Il corpo che parla
Il corpo che parla

L’approccio che utilizzo nelle sedute che svolgo con i miei assistiti, mi consente di osservare ogni aspetto della persona:

  • l’aspetto fisico; sintomi, sensazioni, disturbi…
  • l’aspetto emotivo; che cosa prova e sente…
  • l’aspetto mentale; che pensieri ci sono, che ricordi, che immagini fisse…
  • l’aspetto animico; memorie antiche, sentori di altre vite, compiti esistenziali…
  • l’aspetto spirituale; il rapporto con l’Invisibile, ciò che è fuori dal tempo e dallo spazio…

Tutto il nostro stato di salute dipende dalle interazioni di tutti quegli aspetti o dimensioni che si intersecano e che si influenzano reciprocamente. Oramai non si può più dare la responsabilità del proprio stato di salute (…e poi cosa vuol dire salute?) al semplice corpo-chimica! La medicina funzionale si è aperta alla fitoterapia, all’omeopatia al supporto nutrizionale ma ancora non abbraccia i corpi sottili dell’essere umano. Si, ci sono dolori riflessi. Un mal di schiena lombare può dipendere dall’intestino o per una donna anche dall’apparato riproduttivo…o da un’intolleranza alimentare che crea infiammazione…ma comunque nella tua ricerca rimarrai sempre nel recinto materico dal quale non potrai mai avere una risposta soddisfacente ed esaustiva se non vengono coinvolti anche gli altri livelli di realtà.

Chiaramente per sistemare una questione di tipo strutturale, magari cambiando postura o effettuando degli esercizi fisici esempio, posso risolvere un disagio e può essere sufficiente un lavoro mirato. Ma come si aggancerebbe l’aspetto emotivo-animico, ad esempio soprattutto nei casi recidivanti? Se ho fatto una caduta, sono venuto a contatto con una sostanza tossica, ho ricevuto un tamponamento…ecco, tutto questo sono sempre le energie sottili a muoverlo, ossia non sarà un caso se questo è accaduto. E dato che tutto è simbolo, che il mondo delle forme in cui esistiamo è archetipale, ogni cosa che mi accade ha il suo significato nascosto all’io.

Ma è anche vero che a volte le situazioni si risolvono senza la mia partecipazione cosciente e all’oscuro della mia consapevolezza. In fondo a tutto quello che facciamo e che scegliamo di fare c’è comunque una Guida che ispira i nostri passi nel bene e nel male…tutto confluisce alla verità.

Il corpo parla, è uno strumento di comunicazione dell’anima che inscena bisogni, segreti, parole non-dette, rabbie, ansie, frustrazioni, o sintomi di risoluzione di un conflitto nella funzione catartica riguardo una questione appunto sciolta. La parte più profonda comunica con la parte più in superficie in modo tale da ripristinare la consapevolezza dell’Unità con il Tutto Ciò Che E’. La consapevolezza di verità personali e poi della sola ed unica Verità!

Intanto ascoltiamo le storie di due casi in cui il corpo a volte urla: Sonia (nome di fantasia) ha raggiunto il mio studio accompagnata da un forte mal di schiena.
Mi ha detto che da seduta aveva abbracciato una bambina, ma che non pesasse così tanto. Ma da quel momento ha chiaramente capito che aveva iniziato ad avere quel mal di schiena.
Ho chiesto a Sonia cosa emotivamente le pesasse in quel periodo.

Lei si stava preparando già da qualche mese per un convegno molto importante del suo settore. E questo le stava generando parecchia ansia ed agitazione.
Abbiamo iniziato a picchiettare, a fare Tapping sui punti del corpo…e siamo andate a toccare l’argomento della “conferma del valore” personale… Sonia non immaginava quanta energia lei investisse non nel preparare la sua esposizione al convegno, ma nel caricare di aspettative questa situazione come se fosse la prova della sua vita e del suo valore, di quanto lei fosse in gamba, di quanto lei valesse.

Arrivata la consapevolezza, il dolore sparì completamente…(e lo riferì alla sua osteopata!) …stupita e meravigliata di quello che la mente possa creare in modo disfunzionale.
Sonia ora sta procedendo nel suo percorso di crescita nel contattare i Suoi Genitori Interiori per riconoscere lei stessa le sue doti, per confermare se stessa senza più chiederlo agli altri…ma soprattutto per riconoscere il Suo valore al dì là del fare, in quanto Coscienza cosciente creata dal puro Amore.

E di nuovo con il caso di Anna:

Mi diceva che aveva un senso di fame fortissima per cui doveva darsi un importante contenimento mentre mangiava. Abbiamo iniziato a fare Tapping (vedi nel mio sito la sezione EFT) verbalizzando semplicemente: ” Tutta questa fame…” finchè ad un certo punto ad Anna emerse un’immagine di un piatto bianco con un bastoncino di pesce e mezzo pomodoro. Era un tipico piatto che da bambina mangiava…era la sua magra cena. Sua madre non godeva di un ottimo equilibrio psico-fisico, rischiava di far denutrire la bambina che poi andava dall’amichetta di sopra a terminare il pasto. I suoi genitori erano separati…e alla fine il papà la prese sotto la sua tutela.

Anna liberò un pianto forte ed intenso a seguito di quella immagine che la riconduceva ad un senso di povertà che si portava dietro fin dall’infanzia…piangeva per la sua bambina e per quel vissuto che per difesa naturale, aveva accantonato dalla memoria per il troppo dolore. Riamase basita per quel ricordo emerso…lo aveva completamente cancellato. Abbiamo continuato a picchiettare sull’immagine finché poi nel lavoro immaginativo ho guidato Anna per farla entrare nella scena di all’ora per rifornire il piatto e accarezzare la bambina mentre stava mangiando. Abbiamo ridato nuove informazioni alle sue cellule…e stiamo continuando a sciogliere la vecchia memoria di dolore legata a questo episodio. Mentre quel senso di fame sta calando d’intensità.

Spesse volte con l’utilizzo della Tecnia EFT di libertà emotiva, i miei assistiti hanno reazioni quali nausea, mal di testa, oppressione al cuore, formicolii, arti pesanti, dolori intestinali…naturalmente in base ad una sensibilità personale e soggettiva. Il corpo esprime quello che ci è sfuggito sul piano cosciente…e quello che non viene risolto perpetua i suoi effetti e i suoi condizionamenti finché non si ha il coraggio di esplorare se stessi, riprendere in mano vecchie situazioni e ridare una nuova forma ed informazione alla percezione di sè e del proprio passato.

Urge ripristinare l’ascolto del corpo, urge ascoltare le proprie oscurità poiché anch’esse ci offrono preziosi insegnamenti da apprendere. C’è un detto che dice che se abbiamo due orecchie e una sola bocca è perché dovremmo ascoltare il doppio di quanto parliamo. E la tua capacità di ascolto del tuo corpo fisico, a che punto si trova? Ma ricordiamoci sempre che se non intendo evolvere mi accanirò con i farmaci od integratori o comunque prodotti esterni a me che mi faranno sentire senza potere e soprattutto non-responsabile del mio malessere…e quindi in perenne ricerca di una salvezza esterna!

Elisabetta Paparoni

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