Smetti di correggere il partner!
Smetti di correggere il partner!

Quante volte hai ripreso o detto cosa lui o lei doveva fare per evitare di…?

Tutto legittimo quanto pericoloso per sfavorire una concreta crescita di entrambe.

Cosa  si fa di solito? Di solito, anche se tra uomini e donne ci possono essere delle differenze, si critica e si attacca l’altro quando non accettiamo il suo comportamento o il suo modo di comunicare, il modo di gestire la convivenza e così via. La rabbia certamente va ascoltata e se è possibile auto-gestita, per poi affrontare in modo pulito una comunicazione costruttiva.

Correggere l’altro spesse volte è istintivo. L’istinto è un pensiero velocemente agito e non filtrato. Pensiamo magari che dirlo in modo amorevole sia giustificato e cosa buona, ma il messaggio che passa è:

  • Sei incapace!
  • Hai sbagliato!
  • Non sei all’altezza!
  • Non mi fido di te!

“Il marito di Rosaria era andato a fare la spesa. Aveva acquistato della frutta troppo matura, con  un po di muffa. Rosaria in seduta mi dice di essere stata molto amorevole nell’aver fatto notare a lui questo dato. Il marito si infuria e non si sente apprezzato in quello che ha fatto. Si sente particolarmente discreditato, esce dalla stanza e se ne va! Lei si dispiace del comportamento del partner e lascia cadere la discussione. Spiego a Rosaria che seppur la sua intenzione era benevola, non si era accorta di quanto suo marito avesse bisogno di sentirsi riconosciuto ed apprezzato in generale per quello che fa. Lei gestisce e accentra su di sé la gestione della casa e fa fatica a mollare il controllo su questo ambito.

L’ho invitata a mettersi nei panni di suo marito, e a notare quanto le costasse il fatto di non puntualizzare una questione come quella della frutta. – Quanto ti costa non dire nulla e lasciare che da solo si accorgesse dell’acquisto?” – oppure, invece di dire che – Hai sbagliato! Come mai non te ne sei accorto?-, pensare di dire: – Mi sembra che questa frutta sia danneggiata, o scaduta!…è una mia impressione? Cosa ne pensi?“…e quindi usciamo dalla zona del giudizio.”

Cosa è importante evitare?

Importante è evitare la SOLUZIONE, quanto la CORREZIONE, di quello che l’altro avrebbe potuto fare per non farti scattare l’allarme.

Perché questo? Perché l’altro si sente deprivato della possibilità di auto-comprendere le conseguenze o le scelte che compie. Ognuno di noi ha i propri tempi di apprendimento, e se al tuo fianco c’è sempre qualcuno che ti anticipa, e ti corregge, nel tempo produce frustrazione e fastidio. Se facciamo i maestrini del partner e pretendiamo d’insegnare quello che dovrebbe cambiare di se stesso, invadiamo lo spazio del Potere Personale, cioè quello spazio d’indipendenza in cui la persona si permette di attivare le proprie risorse interne per trovare la SUA soluzione nel risolvere un problema.

Poi la questione diventa più o meno gravosa in base alla chiusura/apertura dell’altro nel ricevere determinate osservazioni. Tuttavia è auspicabile rimanere al proprio posto, ascoltare le proprie EMOZIONI ed imparare a PARLARE DI SE STESSI e delle proprie impressioni piuttosto che dire: – E’ come dico io! –

C’è una frase che adoro di un libro per me estremamente significativo e dice: “L’Amore non vede l’errore.” (Un Corso In Miracoli)…e vuol dire esattamente quello che ho appena scritto. L’Amore non punta il dito e dice, – Hai sbagliato!- perché non riconosce niente che sia diverso da Lui. Ma accompagna ciò che potrebbe sembrare un errore…accompagna, ed in modo indiretto l’altro attiva la sua Saggezza Interiore perché dall’altra parte non gli arriva alcun giudizio ma ACCETTAZIONE completa.

Elisabetta Paparoni

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