La proiezione del “sogno”: la Metafisica delle illusioni.
La proiezione del “sogno”: la Metafisica delle illusioni.

Una delle funzioni della nostra mente è quella della PROIEZIONE.

Quando nelle mie conferenze usavo il video-proiettore, lo prendevo spesso come metafora per comprendere tale funzionamento. Il computer è la tua mente, quella che pensa di sapere e che contiene dei file-pensieri anche nascosti, archiviati. Il video-proiettore rappresenta il senso della vista e quello che credi di vedere fuori di te. Quello che guardi al tuo esterno è il risultato dei file che tu hai proiettato fuori di te. Non è qualcosa di distaccato da te, ma proviene da te. Modificando i tuoi pensieri, i tuoi filtri, avrai all’esterno un’altra immagine di te e del mondo. Fai finta come se non ci fosse separazione tra il dentro ed il fuori.

Che cos’è il pannello è bianco dove vengono proiettate le immagini?

Questo è la Mente-Spirito. Una pagina bianca dove lasci che sia Lei a scriverci e a dirti cosa vedere. Da lì arrivano i suggerimenti del Tuo Spirito. Invece con il tuo piccolo “io” e i file-convinzioni, imbratti la bianca tela vedendoli così confermati all’esterno, perché hai scelto di voler vedere quello. E quando una rappresentazione è condivisa, ossia confermata da molti, allora credi di avere ragione nel guardare la “cosa giusta”. Ma in realtà tante menti condividono una forma-pensiero, un’idea,  che rendono “vero” quello che credono di vedere. Esempio, il tempo, esempio l’invecchiamento, esempio il dolore del parto. Insomma tantissime situazioni che pensiamo debbano essere così, sono soltanto frutto di convalide nel tempo costruite dal potere mentale dell’essere umano. Questo potere creativo mentale è così forte che rende concreto ciò in cui crede. La materia è neutra e tutto si modella secondo il tuo volere.

Ma passiamo ora, dopo questa breve ma spero efficace spiegazione, a quelle situazioni di delusione, di conflitto, di fregature che pensiamo averci preso. Pongo l’esempio di una questione sentimentale che potrebbe aver coinvolto molti di noi, in particolare le donne con le loro facili fantasie.

– Poniamo il caso di una nuova conoscenza. Conosci un uomo, magari sei desiderosa di una esperienza di coppia, di una storia, di una frequentazione. Quindi facilmente partirai da una condizione di bisogno affettivo.

Cosa succede?

Succede che di primo acchito si ha sempre un’impressione dell’altro che è bene custodire ed osservare. Si procede con la conoscenza perché comunque ci sono degli aspetti che attraggono e che vanno al di là di una percezione cosciente e controllata. Ad un certo punto si getta l’amo-sogno: ossia, si getta sull’altro la possibilità che possa essere lui a realizzare il mio sogno o che possa essere lui il Principe Azzurro. Pertanto si nutre tutta questa parte di aspettative dove ci si chiede: ma è lui o non è lui? (Cerrrrto che è lui!..vabbè lasciamo stare!) Ma sarà l’uomo adeguato a me, oppure no?…e stai lì in modo così ingenuo a sprecare le tue energie mentali ed affettive, perché questo atteggiamento ti fa coinvolgere sentimentalmente, e ciò è inevitabile. E rischi di leggere i comportamenti dell’altro o le sue parole in funzione della tua possibile realizzazione del sogno. Ma ad un certo punto che succede? (e può passare anche un anno buono): succede che la prima impressione, quella dell’inizio, sbuca fuori lucida e trionfante come non mai. Succede che i conti riportano, il sogno si infrange contro la nuda realtà di quello che non volevo vedere. E si scende a terra osservando tutto quello che c’è, la totalità, e riconoscere l’altro per quello che è. Vederlo per quello che è vuol dire, togliere la proiezione e percepire chi ho di fronte a me in tutte le sue sfaccettature, nelle sue luci e nelle sue oscurità. E da qui si tira la media. Cosa accetto, cosa non accetto? E chiaramente chiediamoci anche: cosa vuole l’altro da me?

La Metafisica delle illusioni e delle aspettative vale anche per l’avvio di un progetto di lavoro. Per l’inizio di qualsiasi situazione in cui rischio di appiccicarci (passami il suono di questo termine che ritengo estrememante appropriato) sopra un mio progetto-sogno senza guardare bene cosa ho sotto i sensi e gli occhi.

Spendere le energie per mantenere alta una bolla, vuol dire che ho alterato il rapporto con la totalità di tutto quello che c’è. Mi sono distaccato da terra, dalla concretezza, non vedo l’altro, o la situazione, per quello che veramente è nella sua totalità, perché l’ho piegato secondo le mie aspettative. Ed ecco arrivare da dietro l’angolo la delusione. La bolla pufff, scompare. Il dolore è per aver travisato, per sentirsi ingannati, per non essere stati accorti abbastanza, per non essersi evitati il dolore. Ma siamo stati noi i primi ad auto-ingannarci. Hai scelto tu di vedere in un certo modo. E il tuo stesso modo può anche aver richiesto inconscaimente all’altro di mostrarsi secondo le tue richieste. Insomma tutto si è perfettamente incastrato ed ha corrisposto. Più ti ostini a voler vedere quello che dici tu, più ti devi preparare per la grande sprangata che ti arriverà! E cos’altro è mancato di estremamente UTILE? Un sano Confronto. Dirsi tutto in  modo chiaro ed onesto.

Questa è la Metafisica della delusione, della proiezione del sogno.

Altro è stare con il Respiro Cosciente, presenti a se stessi. Altro è vivere nel presente e lasciare che ciò che desideri ti si mostri passo dopo passo senza che sullo sfondo debba seguire le orme di un disegno-progetto come credi tu. Ma tu non puoi sapere come si realizzerà nel dettaglio. Il tuo compito è di avere chiarezza nelle intenzioni e poi fiducia in esse e nel presente che comporrà i materiali utili per realizzare il tuo desiderio. Ma lo puoi vedere dispiegarsi sotto i tuoi occhi. E’ come se volessimo vedere il quadro già terminato senza essere restati nel processo utile per realizzarlo. Essere nel presente è stare lì con quello che c’è, è stare nel processo senza chiedersi se è o non è, ma osservando mattone dopo mattone, pezzetto per pezzetto e sentirne l’odore di ognuno per scegliere come proseguire, ciò che tenere e ciò che scartare.

E il perchè non ci possiamo risparmiare tutto questo? Te lo dirò nel prossimo articolo…

C’è un Fiuto da ripristinare, un intuito antico che ti dirà mossa dopo mossa cosa fare.

C’è una PAZIENZA  da recuperare.

La fiducia soltanto ti sia da guida  e sostegno!

Elisabetta

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